Conto Termico 3.0 - incentivi 2026

Conto Termico 3.0
chi può accedere e perché conviene

Il Conto Termico 3.0, approvato con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, rappresenta la nuova versione del meccanismo nazionale che sostiene gli interventi di efficienza energetica e energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti.
Una grande opportunità per famiglie, aziende e amministrazioni locali che vogliono migliorare le proprie prestazioni energetiche e ridurre i consumi, anche qui nella vallata dell’Agno e in tutta la provincia di Vicenza.

Conto Termico 3.0, i soggetti ammessi.

Oltre a Pubbliche Amministrazioni e privati, il Conto Termico 3.0 apre la porta anche a imprese, Enti del Terzo Settore e realtà collettive come condomini e configurazioni di autoconsumo. 
Una novità che amplia notevolmente la platea dei beneficiari e rende possibile agire su una vasta gamma di immobili — dal singolo appartamento all’edificio pubblico o commerciale.

Interventi incentivati

Interventi incentivati
Il meccanismo copre tutte le soluzioni che migliorano l’efficienza e riducono l’impatto ambientale, tra cui:
– sostituzione di caldaie tradizionali con pompe di calore;
impianti solari termici per acqua calda e integrazione riscaldamento;
generatori a biomassa ad alta efficienza;
interventi sull’involucro (isolamento, serramenti, automazione degli edifici pubblici).
Proprio in zone come l’Alto Vicentino, dove il clima invernale richiede impianti performanti e affidabili, tecnologie come le pompe di calore aria-acqua e i sistemi ibridi rappresentano una scelta ideale, anche grazie al contributo economico del Conto Termico.

Contributi fino al 100%

Il nuovo decreto mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno:
– 400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni,
– 500 milioni per privati e imprese.
Gli incentivi arrivano fino al 65% della spesa per i soggetti privati e fino al 100% per interventi su edifici pubblici in piccoli comuni (come molte realtà vicentine).
 A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico offre un contributo diretto a fondo perduto, gestito dal GSE, che viene erogato in tempi rapidi dopo la fine dei lavori.

Un’opportunità concreta per il territorio.

Per chi opera nel settore dell’impiantistica, come Diquigiovanni Termoimpianti Il Bagno, il Conto Termico 3.0 è uno strumento che rende più accessibile la transizione energetica.
 L’azienda supporta clienti pubblici e privati nella scelta delle tecnologie, nella progettazione e nella gestione delle pratiche GSE, assicurando impianti efficienti e contributi ottenuti senza complicazioni.

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